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mercoledì 13 maggio 2020

STEP#15: NEL NOVECENTO

Il Novecento fu un'epoca eterogenea, che vide in atto ben due Guerre Mondiale le quali, purtroppo, segnarono nel profondo il genere umano.
I brevetti creati in questo secolo sono innumerevoli e molti hanno rivoluzionato il campo della tecnica ma, in questo post, ci concentreremo solamente su le varie convenzioni e leggi che, finalmente, portarono alla formazione degli Uffici Brevetti e leggi brevettuali come le conosciamo oggi.

Provvedimenti a livello nazionale

Stati Uniti

Nel 1952 viene promulgata un'altra Patent Act, che andrà a chiarificare e semplificare la legge sui brevetti già esistente ma non solo: tramite questo atto viene aggiunto il requisitò della non-ovvietà dell'invenzione.
Essa è suddivisa in 4 parti:
  1. Vengono elencate le disposizioni dell' USPTO ed il potere e i doveri di quest'ultimo;
  2. Viene chiarificato come e quando è possibile ottenere un brevetto;
  3. Tratta dei brevetti in sè e del tipo di protezione che forniscono;
  4. Riguarda il Patent Cooperation Treaty.

Altri Paesi

In altri paesi del globo, come la Germania, l'Inghilterra, la Nuova Zelanda... durante la prima parte del Ventesimo secolo vengono promulgate moltissime leggi dedite a organizzare e chiarificare procedimenti e requisiti legati al mondo brevettuale.
Data la rapida nascita ed evoluzione di nuove branche scientifiche, è risultato necessario l'aggiornamento dei preesistenti Uffici Brevetti e la creazione di organi supra-nazionali.

Provvedimenti a livello internazionale ed europeo

Ecco le più significarive convenzioni che, a livello internazionale ed europeo, hanno costituito degli organi omogenei, dedicati alla preservazione della proprietà intellettuale e industriale.

WIPO

In italiano Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale, viene fondata nel 1967 ed è un corpo appartenente all'organizzazione delle nazioni unite. I suoi obbiettivi sono principalmente due:
  1. Promuovere la tutela della proprietà intellettuale in tutto il mondo;
  2. Assicurare la cooperazione amministrativa tra le Unioni di proprietà intellettuale, centralizzandole.
Logo dell WIPO

Trattato di cooperazione in materia di brevetti

Firmato a Washington il 19 giugno del 1970, è un trattato a livello internazionale e multilaterale, che entrò in vigore solamente il 24 gennaio 1978. Inizialmente aderirono solamente 14 Stati ma, al giorno d'oggi, i membri sono diventati 148; grazie ad esso, se un inventore che appartiene ad uno Stato aderente desidera fare una domanda di brevetto, l'ufficio a cui dovrà rivolgersi risulterà unico. Per i richiedenti italiani, l'ufficio di referenza è l'Ufficio Europeo dei brevetti.
Ecco il trattato in versione pdf.


Convenzione sulla Concessione dei Brevetti Europei

Tenutasi il 5 ottobre 1973 a Monaco di Baviera, deliberò un trattato in cui tutti gli Stati Membri firmatari si sarebbero rivolti all'Ufficio Europeo dei brevetti per chi volesse depositarne uno. Tramite il trattato risulta possibile un rilascio brevettuale unificato a tutti i paesi sottoscriventi.
Per vedere come si può ottenere un brevetto a livello europeo, clicca qui.

Francobollo commemorativo

Accordo TRIPs

In inglese The Agreement on Trade Related Aspects of Intellectual Property Rights, l'accordo venne firmato il 1 gennaio del 1995 promosso dal WTO, l'organizzazione mondiale del commercio. L'accordo è stato stilato con l'obiettivo di creare uno standard nella considerazione dell proprietà intellettuale in generale; infatti non tratta solo di brevetti, ma anche di marchi, questioni di copyright, industrial design e altro.
L'obiettivo principale è quello di assottigliare le differenze che esistono nei vari sistemi nazionali, principalmente nei confronti della protezione della proprietà intellettuale; ogni governo dei paesi firmatari deve rispettare il livello minimo di protezione imposto dall'accordo.

Logo WTO


Fonti:
[1] https://en.wikipedia.org/wiki/Patent_Act_of_1952
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Brevetto#La_brevettazione_internazionale
[3] https://petpat.lv/en_lv/news/a-brief-history-of-the-patent-system/
[4] https://onlinellm.usc.edu/blog/history-of-patent-law/
[5] https://www.ufficiobrevetti.it/wipo/

domenica 3 maggio 2020

STEP#12.2: NELL'EPOCA MODERNA

Con età moderna convenzionalmente ci riferiamo a quel lasso di tempo che segue l'epoca medievale e precede quella contemporanea, e che quindi parte dalla scoperta dell'America (1492 d.C) e si conclude con il Congresso di Vienna (1815 d.C).
Sebbene questo periodo finisca all'inizio del XIX secolo, in questo post ci fermeremo prima; per la precisione nel 1760, data della Prima Rivoluzione Industriale, tenutasi in Inghilterra.

Il Cinquecento

Nell'arco di questo secolo, i contratti relativi a privilegi nei confronti di inventori concernevano principalmente il settore mercantile e produttivo e lo Statuto dei Brevetti veneziano rimaneva l'unico a compiere un lavoro ufficiale a livello internazionale.

La genesi del diritto d'autore

Verso la fine del Quattrocento, in seguito all'invenzione della stampa a caratteri mobili, datata 1455, cominciarono a sorgere problemi per quanto riguarda il diritto d'autore e l'esclusività della stampa di un determinato tomo. Nel 1469 venne concessa a Giovanni Spira, da parte delle autorità veneziane, il monopolio della stampa delle Naturalis Historia di Plinio il vecchio.
Il primo privilegio dedicato all'autore Antonio Sabellico, invece, risale al 1486, sempre in territori veneziani; da quel momento in poi sempre più privilegi vennero richiesti e la prima legge regolamentatrice arrivò solamente nel 1603.

Stampa a caratteri mobili

L'industra vetraria

Nel Cinquecento vennero inventate delle nuove tecniche decorative nel campo della soffiatura del vetro.
Un primo esempio risale al 1527, anno in cui i vetrai di Murano Filippo e Bernardo Catani brevettarono la propria tecnica della filigrana a retortoli, di cui avrebbero detenuto il monopolio per 10 anni.
Successivamente, nel 1549 Vincenzo d'Angelo brevettò il graffito a punta di diamante applicato ai soffiati, di cui ebbe il monopolio della durata di 10 anni, garantito dal Doge.
Il veneziano Jacopo Verzelini si trasferì a Londra nel 1571 e, nel 1574, ottenne il privilegio reale di poter produrre il proprio vetro alla façon de Venise a patto di istruire anche i vetrai inglesi.

Tecnica della filigrana a retortoli

Il Seicento

Dalla metà fino alla fine del secolo precedente(dal 1561 fino al 1590), in Inghilterra, la regnante Elizabeth I aveva concesso una cinquantina di privilegi per quanto riguarda il monopolio e la vendita di merce come sapone, vetro, coltelli, ferro e carta; questi venivano garantiti esclusivamente dalla corona, ma non esisteva ancora un sistema che ne regolasse rigorosamente la distribuzione.

Anche nel regno di Francia privilegi del genere erano distribuiti dalla Corona, in particolare dalla Maison du Roi e dal Parlamento.

Statute of Monopolies

Purtroppo il sistema di privilegi che doveva tanto aiutare e far evolvere l'economia dell'Inghilterra e renderla autosufficiente, cominciò ad essere abusato, in primis dalla regina Elisabetta I; ella cominciò a tassare coloro che detenevano certi monopoli, persino delle merci più basilari, come l'amido ed il sale. Il suo successore, James I, non fu da meno; ma il malcoltento nella popolazione cresceva e perciò, ad un certo punto, si trovò costretto a revocare tutti i privilegi concessi e di riservarli solamente a progetti e nuove invenzioni.
Il 29 maggio 1624, nella speranza di ridimensionare il potere del monarca, il Parlamento inglese approvò il primo Act of Parliament dedicato alla legislazione dei brevetti in Inghilterra; lo Statute of Monopolies.
Questo statuto viene considerato come un momento cruciale nella storia dei brevetti.

La sezione 6 del documento stabilisce le condizioni per cui un brevetto poteva essere garantito:

shall not extend to any letters patents (b) and grants of privilege for the term of fourteen years or under, hereafter to be made, of the sole working or making of any manner of new manufactures within this realm (c) to the true and first inventor (d) and inventors of such manufactures, which others at the time of making such letters patents and grants shall not use (e), so as also they be not contrary to the law nor mischievous to the state by raising prices of commodities at home, or hurt of trade, or generally inconvenient (f): the same fourteen years to be acccounted from the date of the first letters patents or grant of such privilege hereafter to be made, but that the same shall be of such force as they should be if this act had never been made, and of none other (g).

Court of King's Bench


Il primo brevetto in Nord America

Nel 1641 viene concesso il primo brevetto a un abitante delle colonie inglesi in America centrale, Samuel Winslow, da parte della Massachusetts General Court, che gli garantì il diritto di 10 anni di produrre il sale secondo un suo particolare metodo.

Inoltre, questo articolo di giornale del 26 settembre del 1942 ci informa che qualche anno dopo, nel 1646, venne concesso un brevetto sempre dalla stessa corte a Joseph Jenkens, riguardo l'invenzione di un mulino per la produzione di asce.

L'articolo in questione

Le Grandi Accademie delle Scienze

Il 28 Novembre del 1660 venne fondata in Inghilterra la Royal Society, un'associazione scientifica britannica rivolta alla promozione dell'eccellenza scientifica a beneficio della società.
Nel 1666, a Parigi, venne istituita la Académie royale des Sciences, che riuniva i più rilevanti scienziati del tempo affinchè discutessero di varie discipline scientifiche.
Ma cosa lega queste due istituzioni? Grazie ad esse l'innovazione tecnologica legata alle nuove invenzioni divenne un affare pubblico e mirate giurie di esperti e scienziati vennero formate affinchè le innovazioni venissero analizzate, giudicate e, se idonee, approvate.



Fonti:
[1] https://en.wikipedia.org/wiki/Statute_of_Monopolies#Background
[2] https://www.downtoearth.org.in/coverage/a-17th-century-inspiration-11427
[3] https://cambridge.dlconsulting.com/cgi-bin/cambridge?a=d&d=Sentinel19420926-01.2.46&e=-------en-20--1--txt-txIN-------
[4] https://en.wikipedia.org/wiki/Patent#History
[5] http://www.treccani.it/enciclopedia/accademia-delle-scienze-di-parigi_%28Dizionario-delle-Scienze-Fisiche%29/
[6] https://it.wikipedia.org/wiki/Royal_Society
[7] https://www.codiceedizioni.it/files/2011/10/Marchis_estratto_sito.pdf

venerdì 27 marzo 2020

STEP#04: SESHAT E LA LIBRERIA DIVINA

In questo post faremo un salto indietro nel tempo, ricollegandoci ad un mito risalente a una delle prime grandi civiltà del mondo antico.

Non mi è stato possibile rintracciare un mito in cui fosse esplicitamente presente l'azione topic del mio blog, ovvero brevettare, ma sono comunque riuscita a trovarne uno che si ricollegasse ad un aspetto-chiave di tale verbo, riguardante i privilegi riservati ad inventori ed autori di cose nate dal loro ingegno.

Ci troviamo nel pántheon egizio, ed i nostri protagonisti sono le divinità Thoth e Seshat.
Sono paredri l'uno rispetto all'altra, in quanto entrambi protettori della scrittura e di vari aspetti della conoscenza.

Thoth, in particolare, è la divinità della Luna, della saggezza e della magia. È il dio dalla testa di ibis, l'integerrimo giudice divino, lo scrupoloso scriba degli dei.

Thoth, nell'atto di scrivere.

Seshat, a fianco di Thoth, era la dea dell'aritmetica, dell'architettura e protettrice di degli scribi; veniva venerata nelle allora "Case della Vita", luoghi in cui venivano insegnate varie arti, tra cui la scrittura, la più prestigiosa tra tutte. 

Seshat, anche lei nell'atto di scrivere.

Ma perchè la scrittura era così importante? 
Il mito racconta che Seshat inventò la scrittura (il suo nome significa letteralmente "Scriba donna"), che venne affidata a Thoth, il quale decise di donarla agli uomini; per mostrare la loro graditudine, coloro che si specializzavano nell'arte della scrittura, dovevano averne estrema cura e praticarla nel modo più accurato possibile. Il sistema geroglifico, per gli antichi egizi, veniva indicato con la frase medu-netjer, ovvero "parole del dio".
Perciò Seshat, per premiare tutti coloro che onoravano quest'arte con la creazione di nuove opere, che potevano essere libri, iscrizioni o storie, una copia di esse veniva inserita dalla dea stessa nella libreria divina: in questo modo l'autore aveva la possibilità di vivere in eterno, dato che il suo nome e la sua opera ormai risiedevano nell'Aldilà.

Fonti:
https://www.ancient.eu/Seshat/
https://www.ancient.eu/Thoth/

STEP#25: POST FINALE

Ed eccoci giunti al post finale di questo blog; dopo quasi tre mesi di ricerche e pubblicazioni, penso che sia il caso di fare un riassunto ...